Il mercato è cambiato profondamente, ma non tutti se ne sono resi pienamente conto.
Lavorando molto anche con i processi di passaggio generazionale, si rimane spesso sconcertati di come tali cambiamenti non siano stati poco o nulla percepiti da alcuni manager.
Per spiegare meglio il concetto, vi propongo le parole di Seth Godin, che scrive:
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1964
Il consiglio migliore per affrontare il mercato: fabbricare prodotti medi per persone medie, procurarsi lo spazio necessario sugli scaffali dei punti vendita, utilizzare ogni centesimo rimasto per acquistare spazi televisivi.
Vendere il più possibile. Ripetere il tutto con un prodotto diverso.
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2010
Il consiglio migliore per affrontare il mercato: capire che la maggior parte delle aziende vive ancora nel 1964. È tempo di sintonizzarsi con il nuovo marketing.
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Le generazioni entranti sbattono spesso la testa contro muri di gomma creati, non con volontà di limitare, ma creati ‘in automatico’ dall’abitudine.
Si trovano di fronte a manager che hanno un modo di lavorare costruito in 30 anni di carriera e che continuano a riapplicare tale e quale non rendendosi conto – ad esempio – che l’attuale congiuntura economica ha mutato tanti e tali equilibri da creare una situazione nuova.
Il riuscire a far convivere il passato con il futuro non è semplice e il rischio è quello di abbracciare solo uno dei due approcci senza considerare l’altro.
La sfida per le aziende del 2010 invece, è proprio quella di riuscire a far convivere le due anime senza tralasciare nessun contributo.






