Riprendendo quanto già detto, la fiducia sembra essere un elemento critico soprattutto in questa fase economica.
Lo dicono anche i dati dell’osservatorio Eldman che dal 2007 rilascia un interessante report.
Il report riporta molte osservazioni interessanti, tra queste anche il fatto che tra tutti i paesi presi in esame l’Italia è quella che misura la più bassa fiducia nelle aziende (in netto calo rispetto a solo l’anno scorso).
Questo a rafforzare quanto avevamo già detto.
Ovviamente, se le persone non si fidano non comprano e se non comprano l’economia collassa.
Nello studio, emerge un elemento che mi preme sottolineare: il potere della ripetizione.
Quindi, la riprova che una vecchia indicazione della pubblicità più classica sia anche oggi efficace.
Uno dei pilastri portanti della pubblicità tradizionale ci dice che per ‘entrare’ nello spazio cognitivo del nostro pubblico target è necessario che questo venga sottoposto al messaggio più e più volte.
In altre parole, è raro che al primo passaggio una persona noti e si ricordi del nostro messaggio.
Più volte questo viene visto, maggiore è la probabilità del ricordo.
E fin qui, nulla di nuovo.
Ma, a quanto pare, oltre che aumentare la possibilità di essere ricordati, la ripetizione pare aumentare anche la credibilità del messaggio.
Un effetto molto intrigante.
In particolare, il modo migliore per far aumentare la fiducia nel nostro messaggio è far si che questo arrivi da più canali in contemporanea (es. catalogo, sito, social media, stampa, etc.).
Pertanto, se si desidera che la nostra argomentazione faccia breccia è fondamentale progettarne la diffusione in modo che il nostro target sia raggiunto da più fonti.
Questo effetto implica programmazione e una strategia alle spalle.






