
Mi riferisco alla tendenza emergente di preferire prodotti/soluzioni/servizi semplici.
In vari studi abbiamo rilevato come sia il consumatore privato, sia il consumatore aziendale siano oggi alla ricerca di prodotti snelli, senza fronzoli, semplici appunto.
Questo non significa un abbassamento della qualità, anzi.
Piuttosto il non voler pagare per feature – caratteristiche – che non andrò ad impiegare.
Credo sia ovvio a tutti il perché dell’emergere di una tale tendenza: in un momento di grandi fluttuazioni economiche da un lato cerco di spendere il giusto, dall’altro cerco di facilitarmi la vita per dedicare le mie risorse alle cose importanti.
Sulla semplicità ci sarebbe molto da dire.
Tra tutte le aree di approfondimento possiamo sceglierne 2:
- ergonomia (progettazione)
- psicologia (persuasione)
Ergonomia
L’ergonomia è quella disciplina che studia come far si che gli strumenti – di qualsiasi tipo – siano facili e piacevoli da usare.
Tra i nomi più illustri di questo campo c’è di sicuro Donald Norman.
Un passaggio di un suo famoso libro – la caffettiera del masochista – spiega benissimo come certi strumenti vengano costruiti non per essere utili, ma per complicarci la vita:
Ci vuole la laurea in ingegneria per capire come funziona
“bisogna essere laureati in ingegneria al MIT per farlo funzionare”, mi disse una volta un tale, scuotendo la testa perplesso davanti al suo orologio digitale nuovo di zecca.
Bene, io la laurea in ingegneria del MIT ce l‘ho […]: datemi qualche ora di tempo e arrivo a capire come funziona l’orologio. Ma perchè devono volerci delle ore?
Siamo spesso sottoposti a pressioni, stress e varie sfide. Perché dobbiamo perdere del tempo prezioso a dedicarci a capire come usare uno strumento che dovrebbe farci, invece, risparmiare tempo?
In tale contesto, sarà più probabile vendere un prodotto con un solo tasto che faccia quello che voglio, piuttosto che un prodotto con un pannello di controllo che farebbe invidia allo Shuttle … non devo andare nello spazio, voglio solo (ad es.) fare una fotocopia o mandare un fax.
Psicologia
Dal punto di vista della psicologia, la ricerca della semplicità è una risposta tipica a situazioni complesse o difficili.
Molto chiaro in proposito è l’esempio che Robert Cialdini fa nel suo bellissimo YES.
Per questioni di lunghezza, vi riporto solo le conclusioni della ricerca citata nel quinto capitolo:
Sè è difficile non scelgo
“[...] i ricercatori suggeriscono che quando ci sono troppe scelte, il consumatore può trovare frustrante il processo di decisione in quanto sommerso dalle eccessive opzioni.
Questo si traduce in una riduzione di motivazione e interesse e quindi in un allontanamento dal compito.”
Non è pertanto un caso che i prodotti di grande successo di questo periodo abbiano un aspetto semplice e immediato.
Inoltre
Si può rilevare una tendenza simile anche nell’ambito della gestione della produzione dove sempre più si parla di ‘Lean Thinking’ – in italiano ‘Pensiero snello’ – un approccio gestionale che ormai ha 20 anni, ma che si sta imponendo solo ora in Italia.