Meglio imitare che innovare

Posted by Barbara Bonaventura on aprile 12, 2010 at 3:40 pm.

Copia  di copiare è meglioA quanto pare, il 97,8% del valore dell’innovazione va all’imitatore e non all’innovatore.

 

 

Fin dalle prime scuole ci hanno sempre insegnato che copiare non è bene.
Se a livello etico questo concetto gira, a quanto pare a livello di business è più efficace cambiare prospettiva.

 

 

Almeno è questa la conclusione di una ricerca effettuata da Oded Shenkar che verrà pubblicata a metà giugno nel libro: Copycats: How Smart Companies Use Imitation to Gain a Strategic Edge

L’indagine è stata ampia, ha coinvolto 8 settori molto diversi tra loro.

 

 

I risultati parlano chiaro: su 48 casi di innovazione di successo, in realtà 34 erano semplici imitazioni.

 Per esempio, tutti conosciamo l’Ipod della Apple, ma in pochi – nessuno in Mentis – aveva mai sentito nominare il MPMan che è stato il primo vero digital audio player messo in commercio.
O ancora, alzi la mano chi non ha mangiato almeno una volta in un McDonald’s: anche in questo caso si tratta di un’imitatore. L’originale fast food pare essere la White Castle.

 

Non dobbiamo però immaginarci delle aziende che sono passive, delle semplici ‘copione’, quanto delle realtà che cercano attivamente idee di valore per copiarle.
E spesso, per trovarle si spingono ben oltre al proprio settore o Paese.
Inoltre, non si limitano a copiare un’idea, ma spesso riescono ad architettare un’esca, proponendo un prodotto mero caro o migliore (sempre più spesso, meno caro & migliore).
Ovviamente sbaragliando l’innovatore i cui costi sono mediamente più alti.
Infatti, il primo continua ad investire pesantemente nello studio dell’innovazione, mentre il secondo costruisce una gamma di offerte basate sulle reazioni del mercato.

 

 

Quindi non solo sfrutta l’idea creativa, ma nel contempo si avvantaggia anche del mercato creato dall’innovatore.

 

 

Per approfondire i dati dobbiamo attendere la pubblicazione, certo che il messaggio che viene lanciato è piuttosto inquietante.

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