Come mercato, le donne presentano un’opportunità maggiore di Cina e India messe assieme.
Non male, vero?
Esse controllano oltre 20mila miliardi di dollari si spesa al consumo, cifra che potrebbe raggiungere i 28mila miliardi in cinque anni.
Nei fatti, le donne guidano l’economia mondiale.
Eppure, ma maggior parte delle imprese fa veramente poco per servirle.
Su questo tema è molto interessante quanto trovato dalla Boston Consulting Group (la ricerca completa è pubblicata dalla Harvard Business Review).
L’indagine ha studiato oltre 12mila donne diverse come provenienza, redditi e stili di vita.
Sono state studiate la loro formazione, le finanze, la casa, le attività, gli interessi, le relazioni, le speranze e le paure, nochè i loro comportamenti d’acquisto e gli schemi di spesa.
Sebbene le donne abbiano il controllo delle spese per quanto riguarda la maggior parte dei beni di consumo, troppe aziende continuano a sfornare una gran quantità di prodotti mal concepiti, a offrire servizi che fanno perdere tempo e a propinare strategie di marketing obsolete e stereotipate.
Si prenda ad esempio l’industria automobilistica: le macchine vengono commercializzate per la loro velocità, non per l’utilità che è quello che interessa in realtà al pubblico femminile.
Qualunque azienda farà bene a perseguire il target delle consumatrici, ma – secondo la BCG – i settori con potenziale più rilevante saranno:
- Alimentare
- Fitness
- Bellezza
- Abbigliamento
- Salute
- Servizi finanziari
Come esempio per spiegare cosa significa creare un’offerta ‘rosa’, i ricercatori presentano il caso ‘Curves’, una catena di fitness che presenta una crescita a due cifre anche in questo periodo.
La maggior parte delle palestre sono costose e studiate per gli uomini, cioè piene di complicati macchinari per il body bulding. Curves, invece, ha capito che le donne sempre pressate dal tempo, hanno bisogno di club più accessibili e di prezzo abbordabile, ed ha proposto una pratica di semplici esercizi eseguibili in 30 minuti, concepiti apposta per le donne e ha offerto spazi senza fronzoli, con ovvia riduzione dei costi.
In conclusione, pare proprio che le aziende che sapranno proporre delle offerte studiate per le donne saranno ben posizionate per vincere quando l’economia riprenderà la sua marcia.






