Emozionare per introdurre l’innovazione

Posted by Barbara Bonaventura on agosto 6, 2009 at 10:21 am.

Spesso si pensa che vendere un nuovo prodotto, sia solo questione di creare un nuovo catalogo.

Può anche essere vero. E’ questo il caso della variazione di un prodotto noto: cioè se la modifica è un’evoluzione naturale di quanto già proposto, ad esempio un nuovo colore.

Se però il prodotto è veramente nuovo, se è innovativo, si deve andare a ripescare un classicissimo grafichino che ci spiega in quattro e quattrotto che la strada che dobbiamo percorrere è ben più lunga delle attese:

 

Fasi del processo

Gerarchia degli effetti

(teoria di Ladvidge e Steiner)

 

Fase cognitiva

Consapevolezza

Conoscenza

Fase affettiva

Preferenza

Convinzione

Fase comportamentale

Intenzione

Acquisto

Fedeltà/oblio

 

 

Infatti, quando abbiamo a che fare con un prodotto noto che il nostro mercato già conosce, ci collochiamo già nell’ultimo passaggio ‘fase comportamentale‘: quello che è richiesto al nostro cliente è di agire, acquistare.

Se, invece, il prodotto è in fase di lancio lo dobbiamo innanzitutto far conoscere ‘fase cognitiva’ , dobbiamo far presente che esistiamo, dobbiamo far parlare di noi.

E la ‘fase affettiva‘?

Qui sta la vera rivoluzione, infatti fino a poco tempo fa, la componente affettiva/emozionale interessava solo una limitata gamma di prodotti dedicati ai consumatori finali (al B2C in termini tecnici).
Oggi, invece, anche i prodotti industriali, quelli dedicati alle aziende (B2B) debbono inserire la componente affettiva nelle loro strategie di offerta.

E’ evidente a tutti che essere bravi nel fare il proprio mestiere sia ormai la base per inserirsi nel mercato.
Ora è obbligatorio essere anche coinvolgenti e saper far emergere la propria offerta, magari anche stupendo l’interlocutore.

Insomma, ricordiamoci che anche i responsabili acquisti sono persone e come tali possono venir ‘affascinate’.

Share and Enjoy:
  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks

Leave a Reply