<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>2010 trends</title>
	<atom:link href="http://www.2010trends.it/2010/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.2010trends.it/2010</link>
	<description>tendenze e nuove prospettive</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 09:42:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>E’ difficile</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/e%e2%80%99-difficile.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/e%e2%80%99-difficile.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[
Oggi è tanto difficile fare business.
E chi dice che non lo è o non capisce nulla o è in malafede.
 
Mentis lavora con aziende molto diverse tra loro – ditte piccolissime e molto grandi, realtà locali e multinazionali – però l’aria che si respira in tutte è molto pesante.
 
La motivazione è ovvia: la crisi economica.
 
Il problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-409" title="Trattenere il fiato" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/03/trattenere-il-fiato-300x199.jpg" alt="Man snorkelling in a swimming pool" width="300" height="199" /></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Oggi è tanto difficile fare business.</span></strong><br />
E chi dice che non lo è o non capisce nulla o è in malafede.</p>
<p> </p>
<p>Mentis lavora con aziende molto diverse tra loro – ditte piccolissime e molto grandi, realtà locali e multinazionali – però l’aria che si respira in tutte è molto pesante.</p>
<p> </p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>La motivazione è ovvia: la crisi economica.</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong> </strong></span></p>
<p>Il problema è che siamo passati alla <strong><span style="color: #993300;">fase 2:</span></strong>  famiglie e aziende stanno rallentando i consumi.<br />
E non per scarse risorse – o almeno non solo – ma, soprattutto, per timore.</p>
<p>C’è una paura folle del domani, del trovarsi senza sostentamento.</p>
<p> </p>
<p>Date queste premesse, è chiaro perché il clima generale sia così cupo.<br />
Dopo un momento di euforia di inizio anno dove venivano richiesti preventivi e offerte, adesso è tutto fermo.</p>
<p> </p>
<p>La sensazione generale è che le persone stiano <strong><span style="color: #993300;">trattenendo il fiato</span> </strong>con la speranza che l’aria si faccia più buona.</p>
<p>Seppure questo sia un atteggiamento comprensibile – soprattutto dal punto di vista psicologico – purtroppo innesca un meccanismo perverso che porta ad un rallentamento ancora maggiore.</p>
<p>Girare per le aziende clienti è emotivamente arduo: l’umore di imprenditori e manager è sotto le scarpe, c’è voglia di ripresa, ma nel contempo la consapevolezza che il peggio non è ancora passato e che anzi sta iniziando ora.</p>
<p>Il rischio di tale ‘sospensione’ chiaro e evidente: se ci si ferma troppo, ripartire diventerà veramente impegnativo.<br />
Soprattutto se si pensa che i paesi emergenti (BRIC) non stanno affrontando tutti i nostri problemi e, invece, stanno avanzando sempre più alla conquista dei nuovi mercati ricchi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/e%e2%80%99-difficile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontriamoci: i passi per organizzare un evento</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/incontriamoci-i-passi-per-organizzare-un-evento.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/incontriamoci-i-passi-per-organizzare-un-evento.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=392</guid>
		<description><![CDATA[Se la pubblicità tradizionale si sta dimostrando così debole e poco efficace, dobbiamo trovare altre soluzioni per avvicinare i nostri pubblici target.
 
In questo contesto, l’organizzazione di eventi ad hoc sembra divenire uno strumento di comunicazione molto interessante, tale da garantire ROI (cioè ritorni di quanto investito) piuttosto interessanti.
 
 
L’efficacia di questi momenti è fondamentalmente legata alla capacità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-394" title="incontriamoci" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/03/incontriamoci-300x200.jpg" alt="incontriamoci" width="300" height="200" />Se la pubblicità tradizionale si sta dimostrando così debole e poco efficace, dobbiamo trovare <span style="color: #993300;"><strong>altre soluzioni</strong> </span>per avvicinare i nostri pubblici target.</p>
<p> </p>
<p>In questo contesto, <strong><span style="color: #993300;">l’organizzazione di eventi</span></strong> ad hoc sembra divenire uno strumento di comunicazione molto interessante, tale da garantire ROI (cioè ritorni di quanto investito) piuttosto interessanti.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>L’efficacia di questi momenti è fondamentalmente legata alla capacità di <strong><span style="color: #800000;">generazione di credibilità e fiducia</span></strong>.<br />
Quindi, un evento di qualità porterà buoni risultati, un evento scarso &#8211; in quanto male organizzato o male comunicato &#8211; causerà danni piuttosto che benefici.</p>
<p> </p>
<p>Da qui la necessità di pesare con attenzione le varie fasi e non lasciare nulla all’improvvisazione o al caso.<br />
Per evitare qualsiasi problema e creare le basi di un evento ben riuscito c’è solo una strada: <strong><span style="color: #800000;">pianificare</span></strong> tutto con estrema cura e perizia!</p>
<p> </p>
<p>In sintesi, per chiarire di cosa stiamo parlando, vi presentiamo un rapido elenco dei vari passaggi che DEBBONO venir effettuati.<br />
Saltarne qualcuno o ignorarne qualche parte può facilmente portare alla catastrofe, cioè a <span style="color: #800000;"><strong>denotare negativamente il nostro marchio/prodotto</strong></span>.</p>
<p> </p>
<h3>Attività per organizzare un evento:</h3>
<p> </p>
<p>- Analisi del pubblico target per comprendere:</p>
<ul>
<li>Argomenti di interesse</li>
<li>Motivazioni chiave per spingerli a partecipare</li>
<li>Zona geografica di appartenenza</li>
<li>Benefici attesi dalla partecipazione</li>
</ul>
<p> </p>
<p>- Logistica:</p>
<ul>
<li>Definizione della location </li>
<li>Definizione dei servizi di ristoro</li>
<li>Definizione dei servizi aggiuntivi (hostess, accoglienza, etc.)</li>
<li>Definizione delle convenzioni con alberghi e ristoranti<br />
<em>- NB: per tutte queste voci vanno richiesti diversi preventivi in quanto i costi possono variare molto</em></li>
</ul>
<p> </p>
<p>-  Segreteria organizzativa:</p>
<ul>
<li>Individuare il format più adeguato per conseguire gli obiettivi di interesse</li>
<li>Individuare eventuali relatori</li>
<li>Coinvolgere/convincere  i relatori</li>
<li>Integrare eventuali figure di interesse (personalità varie)</li>
<li>Impostare le relazioni e mantenerle</li>
</ul>
<p> </p>
<p>- Comunicazione pre-evento:</p>
<ul>
<li>Individuazione titolo e focus dell’evento</li>
<li>Individuazione di nicchie che possano essere interessate (anche extra comunità target)</li>
<li>Preparazione dell’eventuale sito dedicato e delle schede di iscrizione</li>
<li>Attività di ufficio stampa e PR per promuovere l’evento</li>
<li>Preparazione e invio degli inviti</li>
</ul>
<p> </p>
<p>- Evento:</p>
<ul>
<li>Ideazione e creazione di materiali di supporto (cartellonistica, brochure, cartelline, badge, etc.)</li>
<li>Creazione delle basi slides e dei materiali per i relatori</li>
<li>Coordinamento dei relatori e di tutti i partecipanti</li>
<li>Copertura media</li>
</ul>
<p> </p>
<p>- Comunicazione post-evento:</p>
<ul>
<li>Attività di ufficio stampa e PR</li>
<li>Preparazione degli atti</li>
<li>Diffusione degli atti e  follow up delle testate giornalistiche</li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
<p>L’elenco non è completo o esaustivo, anzi.<br />
Tante voci sono riassuntive di vari passaggi: sarebbe troppo lungo e noioso entrare nei singoli dettagli.</p>
<p> </p>
<p>Il nostro obiettivo è quello di fornirvi una visione d’assieme del viaggio che si intraprende quando si decide di organizzare un incontro o un evento.<br />
<strong><span style="color: #993300;">La soddisfazione al termine è enorme</span></strong>, ma è come scalare una montagna: faticoso e lungo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/incontriamoci-i-passi-per-organizzare-un-evento.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Bari per inaugurare l&#8217;Arena Marketing Trends</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/a-bari-per-inaugurare-larena-marketing-trends.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/a-bari-per-inaugurare-larena-marketing-trends.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=387</guid>
		<description><![CDATA[
Parte da Bari il roadshow SMAU che ci vedrà coinvolti in prima persona.
 
SMAU, il più importante evento italiano per le aziende evolute, si moltiplica per raggiungere un territorio sempre più vasto.
Infatti, oltre alla tradizionale tappa di ottobre a Milano, sono previsti altri 4 momenti d’incontro.
 
Il primo di questi è previsto a Bari il 10 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.smau.it/html/it_IT/ba10/arenamarketing.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-388 aligncenter" title="corso" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/02/corso.jpg" alt="corso" width="482" height="262" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Parte da Bari il roadshow SMAU che ci vedrà coinvolti in prima persona.</p>
<p> </p>
<p>SMAU, il più importante evento italiano per le aziende evolute, si moltiplica per raggiungere un territorio sempre più vasto.</p>
<p>Infatti, oltre alla tradizionale tappa di ottobre a Milano, sono previsti altri 4 momenti d’incontro.</p>
<p> </p>
<p>Il primo di questi è previsto a Bari il 10 e l’11 febbraio.</p>
<p> </p>
<p>In tale occasione, terremo a battesimo un nuovo progetto l’Arena Marketing Trends.</p>
<p> </p>
<p>Si tratta di una scommessa, vogliamo far arrivare alle PMI italiane gli strumenti di marketing più evoluti e performanti.</p>
<p>In tale spazio si parlerà dei cambiamenti dei paradigmi di comunicazione, delle opportunità emergenti e, ovviamente dei nuovi network sociali.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.smau.it/event/eventview/1551/1/120,0/2010_marketing_trends__opportunit__emergenti_ed_errori_da_evitare"><span style="color: #993300;"><strong>Noi presenteremo una ricerca in merito ai trends emergenti e alle occasioni di business ad essi legati.</strong></span></a></p>
<p> </p>
<p>L’Italia – nord e sud – è ricca di eccellenze che con pochi accorgimenti mirati possono arricchire il territorio e far crescere l’intera nazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/a-bari-per-inaugurare-larena-marketing-trends.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scappare è inutile</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/scappare-e-inutile.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/scappare-e-inutile.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 15:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=384</guid>
		<description><![CDATA[ 
Stiamo perfezionando l’intervento che terrò per l’Arena Marketing Trends a SMAU Bari.
 
Nel lavoro di riordino degli ultimi dati, ho trovato un’interessante intervista a Brian Wiener, CEO di 360i.
 
In questa chiacchierata, individua 5 elementi critici:
 
1. I social media sono e saranno sempre più mobili: sempre più i cellulari e i palmari saranno sempre connessi alla Rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-385" title="fuga" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/02/fuga.jpg" alt="fuga" width="300" height="232" />Stiamo perfezionando l’intervento che terrò per<a href="http://www.smau.it/event/eventview/1551/1/0,0/2010_marketing_trends__opportunit__emergenti_ed_errori_da_evitare" target="_blank"><strong><span style="color: #993300;"> l’Arena Marketing Trends a SMAU Bari</span></strong></a>.</p>
<p> </p>
<p>Nel lavoro di riordino degli ultimi dati, ho trovato un’interessante intervista a <strong>Brian Wiener</strong>, CEO di 360i.</p>
<p> </p>
<p>In questa chiacchierata, individua 5 elementi critici:</p>
<p> </p>
<p>1.<span style="color: #993300;"><strong> I social media sono e saranno sempre più mobili</strong></span>: sempre più i cellulari e i palmari saranno <strong>sempre connessi</strong> alla Rete permettendoci di interagire con i nostri network in tempo reale.</p>
<p> </p>
<p>2. <strong><span style="color: #993300;">Lo spazio guadagnato e quello acquistato vanno sempre più assieme</span></strong>: tipicamente si distingue tra gli spazi pubblicitari a pagamento (l’advertising tradizionale)  e gli spazi che ci vengono riservati in modo gratuito (recensioni, commenti su blog, etc.).<br />
Questo tipo di divisione – soprattutto in fase di pianificazione – sta perdendo di senso in quanto <strong>i canali sono interconnessi</strong> e i messaggi si fronteggiano e rafforzano vicendevolmente.</p>
<p> </p>
<p>3. <span style="color: #993300;"><strong>La misurazione dei risultati torna ad essere rilevante</strong></span>: inizialmente non si riusciva a misurare realmente la portata dei nuovi network, ora stanno emergendo modelli e strumenti creati appositamente per raccogliere feedback anche dalle iniziative 2.0.</p>
<p> </p>
<p>4. <strong><span style="color: #993300;">La trasparenza non è un optional</span></strong>. La Rete è fatta di conversazioni ed è <strong>impossibile nascondere</strong> o mascherare le informazioni.</p>
<p> </p>
<p>5. <strong><span style="color: #993300;">Il cambiamento è inevitabile</span></strong>: prendere o lasciare. <strong>O si cambia o si chiude</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>L’intervista si basa sull’esperienza statunitense di Wiener, ma credo che nella sostanza possa essere accolta anche in Italia.</p>
<p> </p>
<p>Trovo importante sottolineare soprattutto il punto 4.<br />
<strong>Adottare un atteggiamento di apertura e trasparenza non è una scelta è un obbligo</strong> imposto dai nuovi media.</p>
<p>Questo è spesso l’elemento che le aziende tradizionali hanno più difficoltà a digerire.</p>
<p>Abituate a guidare il flusso comunicativo, non si trovano a loro agio in un contesto in cui clienti, fornitori o semplici curiosi possono dire la loro con la stessa loro autorevolezza.</p>
<p> </p>
<p>La prima reazione è quella di fastidio, la seconda di fuga.</p>
<p> </p>
<p>Poi però capiscono che, anche se loro decidessero di non scendere in campo, le <strong>conversazioni</strong> attorno ai loro marchi o prodotti <strong>non cesserebbero</strong>.</p>
<p> </p>
<p><span style="color: #993300;">Quindi meglio presidiare il territorio, ascoltare e imparare.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/scappare-e-inutile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’anniversario di un’utopia</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/l%e2%80%99anniversario-di-un%e2%80%99utopia.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/l%e2%80%99anniversario-di-un%e2%80%99utopia.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 14:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=374</guid>
		<description><![CDATA[
Da più parti arrivano suggerimenti in merito alla creazione di sinergie e collaborazioni.
 
Sembra infatti, che uno dei modi migliori per uscire dall’attuale situazione di mercato sia quello di lavorare in gruppo condividendo obiettivi, conoscenze e investimenti.
 
Per questo, voglio raccontarvi una storia che ho avuto la fortuna di contribuire a creare.
La storia di un gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-382" title="aicel" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/01/aicel.jpg" alt="aicel" width="158" height="119" /></p>
<p>Da più parti arrivano suggerimenti in merito alla creazione di sinergie e collaborazioni.</p>
<p> </p>
<p>Sembra infatti, che uno dei modi migliori per uscire dall’attuale situazione di mercato sia quello di <strong>lavorare in gruppo</strong> condividendo obiettivi, conoscenze e investimenti.<br />
 </p>
<p>Per questo, voglio raccontarvi una storia che ho avuto la fortuna di contribuire a creare.<br />
La storia di un gruppo di imprenditori visionari che hanno capito che <strong>‘insieme è meglio’</strong>.<br />
 </p>
<p>Oggi, AICEL –<span style="color: #0000ff;"> </span><a href="http://www.aicel.org" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Associazione Italiana Commercio Elettronico </span></a>– festeggia 5 anni di attività.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.aicel.org"><strong><span style="color: #0000ff;">AICEL</span> </strong></a>è il maggior network italiano di operatori professionali con oltre 4000 iscritti e unico punto di riferimento del settore delle vendite on-line.</p>
<p> </p>
<p>L’ideatore del progetto è l’attuale presidente dell’Associazione, <a href="http://www.spedale.com/" target="_blank">Andrea Spedale </a>un atipico imprenditore bresciano.</p>
<p> <br />
L’idea di creare un gruppo di lavoro a sostegno del commercio elettronico italiano nasce in Rete nel 2003.<br />
Inizialmente si trattava di una decina di aziende che tra le prime in Italia avevano creduto nell’e-commerce.<br />
Ci si incontrava, si discuteva e si cercava di sbrogliare il bandolo della matassa di un settore completamente inesplorato.</p>
<p> <br />
Nel 2005 ecco prendere forma AICEL, una vera e propria Associazione che con i suoi tre obiettivi istituzionali (formare, informare e sostenere l’e-commerce italiano) fin da subito ha smosso le acque andando a bussare a tutte le porte per chiedere collaborazione e attenzione.</p>
<p> </p>
<p>La filosofia dell’Associazione si è sempre rifatta all’agorà greca: <strong>un luogo aperto</strong> dove incontrarsi per scambiarsi opinioni, suggerimenti e confrontarsi sui problemi quotidiani del gestire un attività commerciale in Rete.</p>
<p> </p>
<p>Ancor oggi, all’indirizzo www.aicel.it si trova attivo il forum dove l’imprenditore esperto risponde al neofita dando indicazioni e<strong> ‘dritte’ imparate sul campo</strong>.<br />
Non per niente, il motto del forum è sempre stato ‘dove l’e-commerce’ si incontra.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>AICEL, nei suoi cinque anni di attività ha saputo creare sinergie, iniziative e progetti che hanno contribuito concretamente al business dei suoi aderenti.</strong></p>
<ul>
<li>Aziende concorrenti hanno condiviso conoscenze e, perché no anche ordini comuni da fornitori lontani.</li>
<li>Aziende nuove e vecchie hanno lavorato assieme per costruire nuove strategie e metodologie di vendita.</li>
<li>Il grande ha aiutato il piccolo e il piccolo ha rinvigorito il grande.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E nei periodi più difficili si è fatto squadra condividendo paure e speranze.</strong></p>
<p> </p>
<p>AICEL è un’Associazione fatta da persone diverse tra loro, ma accomunate dall’idea che lavorando assieme si può cambiare il mercato e raggiungere risultati al di là della portata dei singoli merchant.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>TANTI AUGURI AICEL</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/l%e2%80%99anniversario-di-un%e2%80%99utopia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I social media negli USA</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/i-social-media-negli-usa.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/i-social-media-negli-usa.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 15:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=367</guid>
		<description><![CDATA[
Leggo da TechCrunch i dati di un&#8217;interessante analisi su quali sono le &#8216;web word&#8217; ( i termini del web) più citati nelle TV americane nel 2009.
Vince a mani basse Twitter.
 
Nell&#8217;articolo che accompagna l&#8217;analisi viene evidenziato come l&#8217;attenzione dedicata a questi termini sia molto cresciuta nell&#8217;anno passato.
 
Viene infatti detto che nel mese di dicembre 2009 il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-368" title="web_words_results" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/01/web_words_results-300x160.jpg" alt="web_words_results" width="300" height="160" /></p>
<p>Leggo da <a href="http://www.techcrunch.com/2009/12/31/twitter-reigns-supreme-on-the-tube/" target="_blank"><strong>TechCrunch</strong></a> i dati di un&#8217;interessante analisi su quali sono le &#8216;web word&#8217; ( i termini del web) più citati nelle TV americane nel 2009.</p>
<p>Vince a mani basse Twitter.</p>
<p> </p>
<p>Nell&#8217;articolo che accompagna l&#8217;analisi viene evidenziato come l&#8217;attenzione dedicata a questi termini sia molto cresciuta nell&#8217;anno passato.</p>
<p> </p>
<p>Viene infatti detto che nel mese di dicembre 2009 il termine &#8216;Twitter&#8217; è stato usato 3 volte di più di quanto era stato registrato a gennaio dello stesso anno.</p>
<p>Quindi, progressivamente i media tradizionali stanno attribuendo ai social media sempre più spazio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/i-social-media-negli-usa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pensare positivo: l&#8217;impresa italiana può tornare a crescere</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/pensare-positivo-limpresa-italiana-puo-tornare-a-crescere.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/pensare-positivo-limpresa-italiana-puo-tornare-a-crescere.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 09:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=361</guid>
		<description><![CDATA[Leggo oggi un interessante decalogo su come rilanciarsi in questo 2010 redatto dal Sole24ore.
Mi piace in particolare il primo punto che focalizza l&#8217;attenzione sulla necessità di vedere la presente situazione come opportunità e non solo come crisi.
Pensare positivo significa saper mettere in discussione lo status quo per mettersi in azione e riappropriarsi del proprio futuro.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-364" title="Smile Mentis" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2010/01/Smile-01-300x240.jpg" alt="Smile Mentis" width="300" height="240" />Leggo oggi un interessante decalogo su come rilanciarsi in questo 2010 redatto dal <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2010/start-up-italia/storie-aziende/decalogo-rilancio.shtml?uuid=6da567a0-fb68-11de-b596-e16b767cd100&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Sole24ore</a>.</p>
<p>Mi piace in particolare il primo punto che focalizza l&#8217;attenzione sulla necessità di vedere la presente situazione come opportunità e non solo come crisi.</p>
<p>Pensare positivo significa saper mettere in discussione lo status quo per mettersi in azione e riappropriarsi del proprio futuro.</p>
<p>Per questo, aggiungerei un 11esimo punto: <strong>condividere le esperienze</strong> ( e le paure) per superare i momenti di scoraggiamento e cogliere i buoni esempi di chi ci sta attorno.</p>
<p> </p>
<p> Ecco quanto ci propone il Sole:</p>
<p><strong>1  </strong><strong>L&#8217;avvio della ripresa.</strong> Pensare positivo: l&#8217;impresa italiana può tornare a crescere.<br />
<strong>2 </strong><strong>Scuola.</strong> Gli istituti tecnici che preparano la forza lavoro migliore. I corsi di formazione d&#8217;eccellenza.<br />
<strong>3 </strong><strong>Università.</strong> Negli atenei che collaborano con le imprese per fare ricerca applicata e avviare start up.<br />
<strong>4 </strong><strong>Ricerca.</strong> Gli istituti che forniscono strumenti di base e applicazioni per i prodotti del nuovo made in Italy.<br />
<strong>5 </strong><strong>Innovazione di processo.</strong> I modelli produttivi più avanzati, le relazioni industriali più evolute.<br />
<strong>6 </strong><strong>Innovazione di prodotto.</strong> Le imprese che sanno cogliere i trend di mercato e assecondare il cambiamento.<br />
<strong>7  </strong><strong>Fare filiera.</strong> Necessità o scelta strategica: chi e come sa fare sinergia a monte e a valle del proprio segmento.<br />
<strong>8 </strong><strong>Marketing.</strong> Produrre, ma anche sapere vendere: le mosse vincenti di chi sa stare sull&#8217;onda dei consumi.<br />
<strong>9 </strong><strong>Internazionalizzazione.</strong> La forza e la fantasia di chi sa giocare su scala globale. Con competenza e passione.<br />
<strong>10 </strong><strong>Finanza.</strong> Le forme di finanziamento innovative. I migliori accordi tra banche e imprese sul territorio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/pensare-positivo-limpresa-italiana-puo-tornare-a-crescere.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I trend del 2010 dei consumatori</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/i-trend-del-2010-dei-consumatori.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/i-trend-del-2010-dei-consumatori.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=358</guid>
		<description><![CDATA[TrendHunter ha individuato quelle che saranno le 20 tendenze più rilevanti nelle scelte dei consumatori finali del 2010.
Il video le presenta in modo semplice e accattivante.
 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trendhunter.com/" target="_blank">TrendHunter</a> ha individuato quelle che saranno le 20 tendenze più rilevanti nelle scelte dei consumatori finali del 2010.</p>
<p>Il video le presenta in modo semplice e accattivante.</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/goMoO3DLDNw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/goMoO3DLDNw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/i-trend-del-2010-dei-consumatori.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DonnaéWeb ci ha premiato</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/donnaeweb-ci-ha-premiato.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/donnaeweb-ci-ha-premiato.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[
 
Il progetto 2010 trends è stato giudicato il miglior lavoro per la categoria &#8216;Web Marketing&#8217; dalla giuria di Donna è Web.
 
La motivazione con cui c&#8217;è stato attribuita la vittoria è:
 
Interessante per le idee e gli spunti offerti alle aziende e alle agenzie di comunicazione per eliminare il gap tra comunicazione obsoleta e nuova clientela multimediale.
 
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-350 aligncenter" title="Donnaeweb-premio" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2009/12/Donnaeweb-premio1.jpg" alt="Donnaeweb-premio" width="518" height="774" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;">Il progetto 2010 trends è stato giudicato il miglior lavoro per la categoria <strong>&#8216;Web Marketing&#8217;</strong> dalla giuria di <strong><span style="color: #993300;"><a href="http://www.donnaeweb.it/2009/?p=929" target="_blank">Donna è Web</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p>La motivazione con cui c&#8217;è stato attribuita la vittoria è:</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #993300;"><em>Interessante per le idee e gli spunti offerti alle aziende e alle agenzie di comunicazione per eliminare il gap tra comunicazione obsoleta e nuova clientela multimediale.</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #993300;"><em> </em></span></strong></p>
<p>Il premio consegnatoci è una splendida riproduzione in cartapesta &#8211; realizzata dai maestri artigiani di Viareggio &#8211; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ada_Lovelace" target="_blank"><span style="color: #993300;">Ada Byron</span> </a>che nel 1843 scrisse il primo programma informatico della storia.<br />
Quindi, oltre ad essere un oggetto molto bello &#8211; come si vede dalla foto &#8211; è anche fortemente simbolico.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Vogliamo ringraziare la Giuria per il premio inatteso.</strong></p>
<p>La Giuria Finale di questa edizione era composta da:</p>
<ul>
<li>Antonella Bozzi – Capo Dipartimento Osservatorio E.G.O.</li>
<li>Laura Casali – Commissione Pari Opportunità Provincia di Lucca</li>
<li>Giovanna Cosenza – Docente di Semiotica,Uiversità di Bologna</li>
<li>Mariangela Della Monica – Multimedia Editor, Fondazione Sistema Toscana</li>
<li>Laura Giarrè – Docente di Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi, Università di Palermo</li>
<li>Isabella Moroni  – Giornalista e scrittrice</li>
<li>Paola Muzzetto – Project Manager, Media and More</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>Infine, un ringraziamento speciale va a</strong><strong>i colleghi di Mentis per averci supportato e ispirato.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/donnaeweb-ci-ha-premiato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando la PMI incontra Facebook</title>
		<link>http://www.2010trends.it/2010/quando-la-pmi-incontra-facebook.html</link>
		<comments>http://www.2010trends.it/2010/quando-la-pmi-incontra-facebook.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010 trends]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.2010trends.it/2010/?p=341</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente!
 
Anche da noi le testate giornalistiche tradizionali cominciano a prestare attenzione all’uso strategico dei social media come strumenti di business.
 
Il Sole24Ore riprende un’interessante articolo del New York Times che riporta esperienze di piccoli imprenditori che utilizzano – con molto profitto – Facebook per le loro attività commerciali.
 
Le storie sono intriganti e rafforzano quanto è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-343" title="commenti_orr-small" src="http://www.2010trends.it/2010/wp-content/uploads/2009/11/commenti_orr-small-300x40.jpg" alt="commenti_orr-small" width="300" height="40" /><span style="color: #993300;"><strong>Finalmente!</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong> </strong></span></p>
<p>Anche da noi le testate giornalistiche tradizionali cominciano a prestare attenzione all’uso strategico dei social media come strumenti di business.</p>
<p> </p>
<p>Il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/15-novembre-2009/facebook-alleato-futuro-pmi.shtml" target="_blank"><span style="color: #000000;">Sole24Ore</span></a> riprende un’interessante articolo del New York Times che riporta esperienze di piccoli imprenditori che utilizzano – con molto profitto – Facebook per le loro attività commerciali.</p>
<p> </p>
<p>Le storie sono intriganti e rafforzano quanto è stato riportato nel seminario che abbiamo tenuto due settimane fa.</p>
<p>In quell’occasione, abbiamo voluto analizzare alcuni dei dati disponibili per valutare l’efficacia dei Social Media in termini di business.</p>
<p> </p>
<p>I dati che abbiamo presentato si rifanno per lo più al mercato americano, dove le aziende stanno <strong>testando questi media da circa sei mesi</strong>.</p>
<p> </p>
<p>A seguire le slides del seminario per chi non è riuscito ad essere presente.</p>
<p> </p>
<div id="__ss_2595718" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Social media e business" href="http://www.slideshare.net/MentisUniversitas/social-media-e-business">Social media e business</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=socialmediareportnovembre09-091127053803-phpapp02&amp;stripped_title=social-media-e-business" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=socialmediareportnovembre09-091127053803-phpapp02&amp;stripped_title=social-media-e-business" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="font-size: 11px; padding-top: 2px; font-family: tahoma,arial; height: 26px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/MentisUniversitas">Universitas Mentis </a>.</div>
<p> </p>
<p>L’articolo del Sole si chiude con un consiglio molto prezioso offerto da un pasticcere ex banchiere d’investimento:</p>
<p> </p>
<p><span style="color: #993300;"><em>«Sappiate aspettare –consiglia Nelson – gli utenti non si precipiteranno subito in massa sul vostro sito di social media. Tecnologia significa creare un effetto network, ma perché s&#8217;instaurino le necessarie connessioni occorre tempo».</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.2010trends.it/2010/quando-la-pmi-incontra-facebook.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
