Uno dei trend economici emergenti è la scarsa fiducia da parte delle persone nelle aziende.
I vari ribaltoni finanziari cui abbiamo assistito nel corso dell’anno passato ci hanno insegnato la diffidenza e la prudenza.
Anche realtà che apparivano solide e affidabili si sono poi rivelate giganti dai piedi d’argilla.
Sempre più spesso, le persone – siano esse singoli cittadini o acquirenti business – si chiedono chi veramente hanno di fronte.
Possiamo acquistare qualcosa da te? Cosa succede se poi abbiamo problemi, continuerai ad esserci o non troverò assistenza?
Come spesso capita, questa situazione può essere vista sia in negativo, sia in positivo.
Il lato negativo è palese: dobbiamo lavorare di più per costruire e mantenere le relazioni con clienti attuali e futuri.Infatti, questo atteggiamento di ‘sospetto’ può andare a toccare anche rapporti storici e rimetterli in discussione.
L’incertezza non è concessa.
Il lato positivo può essere meno ovvio, ma di sicuro è affascinate: lavorando con impegno ora, possiamo andare a guadagnare importanti quote di mercato da capitalizzare nel futuro.
La freddezza del nostro interlocutore non è rivolta solo a noi, ma all’intero contesto. Quindi tutte quelle realtà improvvisate che si basano più sull’abilità commerciale che sulla costruzione di un vero valore avranno vita molto breve.
Poco fumo e molto arrosto.
Lato pratico sarà importante riuscire a trasmettere concretezza e sostanza.
Come possiamo riuscirci?
Le possibilità sono molteplici e dipendono dai singoli settori di business.
Da una nostra indagine abbiamo rilevato alcuni fattori che sono stati usati con successo a più riprese:
1. Metteteci la faccia: in un momento di instabilità, la maggior rassicurazione è il contatto umano reale.
Quindi il servizio clienti – e tutti coloro che hanno contatto con l’esterno dell’azienda – debbono essere consapevoli della responsabilità che hanno per far riuscire o affossare l’azienda.
2. Abbiamo lavorato con: risulta particolarmente utile poter utilizzare referenze e casi reali (comprovabili) per poter presentare la propria professionalità.
Molto spesso le aziende non comunicano il loro parco clienti per timore di spionaggio da parte della concorrenza.
Così facendo però si perdono possibilità di contatto da parte di chi vuole conferme a priori prima di stabilire un qualsiasi rapporto.
3. Manteniamo quanto promesso: si tratti di una data di consegna o dell’invio di una proposta commerciale, non è il caso di disattendere le aspettative che abbiamo creato.
Soprattutto ora ci è richiesta solidità e affidabilità.
4. Attenzione ai particolari: sono le piccole cose che parlano di noi e della nostra azienda.
Controlliamo che tutti i nostri strumenti di comunicazione siano coordinati e integrati per non dare la sensazione di disorganizzazione.
Verifichiamo che il sito contenga informazioni aggiornate e corrette.







[...] quanto già detto, la fiducia sembra essere un elemento critico soprattutto in questa fase [...]