Trendwatching è un istituto americano specializzato nelle ricerche di mercato.
Come ogni anno, ha pubblicato il report 10 crucial consumer trends for 2010 (il report esteso è a pagamento).
Vediamoli in dettaglio facendo caso che essendo una ricerca made in USA non tutto sarà trasportabile alla nostra realtà italiana.
1. Business As Unusual
La ricerca individua come le aziende debbano rimettere in discussione la loro modalità tipica di azione.
In particolare inserendo nel loro agire i temi della sostenibilità, della trasparenza e dell’apertura al dialogo con i propri mercati.
Non possiamo che confermare: anche da noi questa è la tendenza principale.
Le aziende sono chiamate a mettersi in gioco secondo regole nuove. Vuoi per la scarsa fiducia della popolazione, vuoi per i cambiamenti che la crisi ha portato.
2. Urbany
Cioè lo spostamento della popolazione mondiale dalle campagne alle città.
Questo dovrebbe comportare l’emergere una tipologia di consumatori che potremmo definire ‘urbani’ più evoluti, sofisticati e esigenti.
Sub Trend: l’orgoglio urbano
Ci sarà un forte campanilismo da parte dei cittadini di queste metropoli che potrà venir sfruttato da offerte commerciali ad hoc.
Questa tendenza è difficilmente trasportabile in Italia.
Dove, al contrario, chi può fugge dalle città per trasferirsi in ambienti più vivibili e meno inquinati.
Invece, da ben considerare è il concetto dello sfruttamento commerciale del campanilismo che potrebbe essere molto adatto al nosto essere.
3. REAL-TIME REVIEWS
Sempre più persone utilizzeranno i social media per condividere le loro esperienze reali.
Il boom di strumenti come twitter e in generale in micro blogging ne sono la riprova.
Gli italiani amano comunicare, quindi è molto probabile che questa tendenza arriverà anche da noi.
I cellulari di ultima generazione – che noi amiamo molto – permettono di far sapere in qualsiasi momento alla nostra rete di contatti cosa stiamo facendo.
4. (F)LUXURY
Assisteremo ad una rivisitazione del Lusso.
Ci concentreremo non tanto su quello che è vistoso, quanto su quello che è raro.
Lusso, quindi diventerà tutto ciò che è esclusivo e non obbligatoriamente ciò che è costoso.
Su questo siamo totalmente d’accordo: la crisi ha portato una revisione complessiva di quello che è status simbol.
La tendenza alla parsimonia e quindi a evitare l’ostentazione, si sposa benissimo con la richiesta di prodotti che ci facciano in ogni caso sentire unici.
5. MASSIVE MINGLING
La vita sociale non verrà ridotta dalle interazioni on-line, ma al contrario intensificata.
Infatti, i social media rendono più facile conoscere nuove persone che se interessanti verranno poi incontrate nel mondo reale.
Non abbiamo dati per valutare l’applicabilità di questa tendenza in Italia. Per natura, siamo un popolo diffidente, ma allo stesso tempo amiamo socializzare dentro e fuori dalla Rete.
6. ECO-EASY
Cioè l’ecologia che diventa norma.
Le aziende saranno portate ad applicare soluzioni ecologiche anche senza che il consumatore finale se ne renda direttamente conto.
La riduzione dei packaging inquinanti, l’impiego di contenitori riciclati…
Questa nuova sensibilità è facilmente individuabile anche da noi. Il numero crescente di cataloghi stampati su carta FSC ne sono la riprova.
7. TRACKING & ALERTING
Quindi la possibilità di tenere traccia degli argomenti che ci interessano (come gli allert che ci mette a disposizione google) in modo automatico ed eventualmente diffondere in tempo reale le varie informazioni magari attraverso i cellulari di ultima generazione.
Questo è il futuro: negli USA come in Italia, si parla sempre di più Realtà Aumentata (‘Augmented Reality’).
Amir Baldissera ha iniziato proprio una serie di mini- lezioni video per introdurci all’argomento.
In sintesi, i nuovi sistemi ci permetteranno ad esempio di tracciare gli amici, sapere cosa fanno e dove sono.
8. EMBEDDED GENEROSITY
Le aziende debbono riqualificarsi agli occhi dei consumatori.
Per questo nasceranno sempre più spesso iniziative che prevedono che a fronte di un acquisto parte dell’introito venga automaticamente devoluto a qualche iniziativa benefica.
Anche su questa tendenza non abbiamo dati per esprimerci.
In Italia, la donazione e la beneficenza sono spesso più del dominio privato di quello pubblico.
9. PROFILE MYNING
Sappiamo che utilizzando i sistemi informatici lasciamo tracce del nostro passaggio.
Queste tracce possono venir utilizzate a livello commerciale per creare delle offerte più aderenti ai nostri reali interessi.
Sempre più, quindi, offriremo informazioni sulle nostre preferenze per ottenere in cambio servizi personalizzati e pacchetti su misura.
In Italia dovremmo ancora attendere per arrivare a questa situazione.
Non perché tecnicamente non si sia pronti, ma perché il concetto di privacy è preponderante.
10. MATURALISM
Che sta per mature materialism. In un mondo sempre sovraffollato di messaggi, alle aziende verrà chiesto di esporsi di più con prese di posizione e campagne pubblicitarie più audaci.
Il quieto vivere non farà emergere.
Per l’Italia credo basti ricordare il lavoro di un certo Oliviero Toscani: è un po’ che non si vedono vere campagne di provocazione.